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May 08 Secca località San Nicola - AgropoliUna fine dell'anno un pò diversa dai soliti schemi comunque vi garantisco realmente rilassante :-p
Costiera Amalfitana - Capo d'OrsoUna nuova prospettiva da cui guardare la Costiera Amalfitana ....
l'autore non sono io ma poiché faccio la comparsa :-) me ne approprio
April 13 14 aprile 2008Ci siamo dopo una lunga ed estenuante campagna elettorale siamo arrivati al fine settimana decisivo o come mi piace chiamarlo, anche senza molta fantasia, il giorno dei giorni. Il giorno in cui, mi auguro citando Mario Adinolfi e parafrasando Liga, l'Italia cambia finalmente e davvero, il giorno in cui l'Italia della politica si priverà dei condizionamenti e dei ricatti di chi rappresenta poco o nulla, il giorno dell'Italia del futuro. "Siamo dentro al giorno dei giorni / fatto per vivere / il giorno dei giorni / tutto da fare / e niente da perdere / il giorno dei giorni / senza più limiti / il giorno dei giorni / attimi e secoli / lacrime e brividi". Lunedì notte so già con quale patos aspetterò i risultati e credo proprio di prevedere una difficilissima convivenza con il mio letto... Non mi resta che augurare SERENO voto a tutti April 11 Il pranzo è servitoEcco come si finisce di distruggere la giornata lavorativa di un povero ricercatore che cerca disperatamente di chiudere un'articolo in scadenza per fine mese
vi conzioglio di provare magari ... durante una lunga pausa :-) April 10 par condicio anche su youtubeAlmeno i candidati dei due principali schieramenti hanno trovato chi li sponsorizza anche su yuotube :-)
voi quale delle due canzoni preferite .... dal punto squisitamente sonoro si intende
March 31 La carica dei 101Il Telegraph ha presentato la lista dei 101 siti più "utili" presenti su internet. A dire il vero io ne conoscevo meno del 10% percento ma provvederò subito a colmare questa imperdonabile lacuna :) ...
Buona Navigazione a tutti March 30 La controriforma informaticaVi propongo uno stralcio di articolo pubblicato da Repubblica che mi ha molto inquietato e che mi fa pensare che forse tra un pò uno delle grandi conquiste del 21 secolo sarà abbiurata...addio parole e pensieri in libertà... ma forse c'è ancora speranca :)
Da un paio di settimane la OpenNet Iniative ha dato alle stampe Access Denied, un volume edito dalla casa editrice del MIT, contenente i dati relativi alle ricerce effettuate nel 2006 in 41 paesi. I risultati non sono certo rassicuranti: "La censura su internet è in crescita sia da un punto di vista quantitativo che per sofisticazione," spiega Deibert. "Su 41 paesi in cui abbiamo condotto dei test, abbiamo riscontrato varie forme di censura in 26 paesi. Quando iniziammo il monitoraggio nel 2000 erano pochi i paesi a destare preoccupazioni: la Cina, l'Iran, l'Arabia Saudita e pochi altri. Negli ultimi anni la crescita è stata impressionante. Dal rapporto 2007 ci aspettiamo che siano una quarantina i paesi che esercitano varie forme di controllo sulla rete." Quali sono gli stati in cui la censura è più diffusa? "Nel rapporto 2006, abbiamo classificato alcuni paesi come censori "pervasivi" - il che significa che hanno bloccato la percentuale più alta di contenuti in tutte le categorie che abbiamo testato. In questa categoria rientrano Cina, Birmania, Vietnam, Tunisia, Iran e Siria. Seguono l'Uzbekistan, il Pakistan, l'Etiopia, l'Arabia Saudita e gli Emirati Arabi che bloccano una quantità "sostanziale" di contenuti". Quali sono le tipologie di censura più frequenti? "Abbiamo diviso il filtraggio di contenuti in quattro tipologie: la censura apertamente politica; quella sociale (contenuti legati alla sessualità, il gioco d'azzardo, il consumo di droghe e alcol, ecc.); la censura legata a conflitti armati regionali; e la censura relativa e specifici servizi internet come l'email, il web hosting, e i motori di ricerca. Ad esempio negli ultimi anni abbiamo notato una crescita della censura nel Voice Over IP e di servizi come YouTube. Inoltre le tecniche stesse di filtraggio variano da paese a paese". Può fare un esempio? "In alcuni paesi, come la Cina, il filtraggio viene implementato soprattutto a livello delle dorsali e dei gateway internazionali. In altri paesi il filtraggio avviene a livello dei singoli Internet Service Provider. Il che significa che la rete appare diversa a seconda del provider da cui ci si collega. Inoltre, in paesi come la Cina la richiesta di una pagina bloccata restituisce all'utente un semplice errore di time out. In altri casi, come in Arabia Saudita, il governo chiede al cittadino di compilare un form in cui può spiegare perché la pagina richiesta non dovrebbe essere bloccata". Avete riscontrato una crescita della censura anche nelle cosiddette democrazie occidentali? Se sì, qual è la differenza con la censura nei paesi non democratici? "Diversi paesi occidentali hanno iniziato a discutere il filtraggio dei contenuti in rete, in particolare in relazione a materiali legati allo sfruttamento sessuale dei minori o alla pornografia in rete. Tra questi vi sono Stati Uniti, Gran Bretagna, Norvegia, Danimarca, Canada e Australia. Poiché in questi paesi il filtraggio viene discusso a livello legislativo, non ci siamo concentrati molto su di loro, perché le eventuali tecniche di filtraggio adottate sono in gran parte trasparenti. Il discorso cambia notevolmente se ci si sposta nel settore commerciale. Ad esempio, esistono una serie di aziende nella California del Nord che si stanno specializzando nella produzione di software per il filtraggio selettivo di contenuti. Software che vengono rivenduti a paesi terzi come l'Iran, la Birmania e la Tunisia. Il problema è che questi software sono protetti da segreto industriale ed è quindi estremamente difficile per i cittadini sapere quali tipo di servizi e contenuti vengono filtrati, e perché. Bisogna inoltre considerare - e questa osservazione vale anche per i paesi democratici - che una volta che dei sistemi di filtraggio vengono installati la tentazione di usarli per scopi diversi da quelli dichiarati può essere molto forte". Come fate a raccogliere i vostri dati? Qual è il modello organizzativo della OpenNet Initiative? "La OpenNet Initiative si avvale del lavoro di circa ottanta operatori che combinano la ricerca contestuale sul campo con una serie di strumenti sofisticati di indagine sulle reti. Le quattro università che formano la partnership hanno diverse funzioni. Ad esempio l'Advance Network Research Group dell'università di Cambridge coordina la ricerca sul campo. Al Citizen Lab invece sviluppiamo gli strumenti di monitoraggio delle reti. Ci avvaliamo inoltre della collaborazione di circa ottanta Ong che sono fondamentali per capire i paesi che stiamo studiando, dalla lingua ai problemi politici a livello locale. A livello tecnico usiamo diversi strumenti di analisi, come il Traceroute, per capire come sono dislocati i filtri. Tuttavia, al di là del fatto che alcune di queste tecniche di monitoraggio sono discutibili da un punto di etico, anche da un punto di vista tecnico hanno un'efficacia limitata, soprattutto se le si usa solo remotamente. Per questo ci affidiamo a una serie di ricercatori che si trovano fisicamente nei paesi sotto osservazione. I ricercatori scaricano da internet o portano con se nei propri computer portatili delle applicazioni e le usano a livello locale collegandosi a internet da diversi provider. Le applicazioni creano degli elenchi di migliaia di URL e parole chiave, che vengono poi trasmesse a dei database situati al Citizen Lab di Toronto dove vengono analizzate e interpretate". "In un certo senso - continua Deibert - la nostra struttura organizzativa è ricalcato sul modello dei servizi di intelligence nazionali: la divisione del settore tecnico e umano, la compartimentazione delle conoscenze, sono tutte misure che adottiamo per proteggere i nostri ricercatori, cioè coloro che corrono i rischi maggiori. In molti dei paesi che stiamo studiando questo tipo di operazioni sono classificate come spionaggio. Personalmente, trovandomi al vertice di questa operazione, non conosco l'identità di gran parte dei nostri ricercatori. Se volessimo descriverci in poche parole potremmo dire che la ONI è "un'operazione di contro-spionaggio globale della società civile"". Nel dicembre 2006 il Citizen Lab ha rilasciato Psiphon un software che consente ai navigatori di aggirare la censura nei paesi che bloccano l'accesso a determinati siti. Può spegarci come funziona? "Psiphon si serve di Internet e delle reti sociali di amici, familiari e conoscenti distribuite 'a cavallo' di paesi in cui la rete è censurata e di paesi in cui non lo è. Il primo passo per rendere Psiphon operativo è che una persona residente in un paese in cui internet non è censurata scarichi il software e lo installi sul proprio computer, che diviene così un provider Psiphon. La persona in questione fa quindi pervenire le informazioni per connettersi al proprio nodo Psiphon a una ristretta cerchia di familiari, amici o colleghi residenti in un paese in cui la rete è censurata. Quando questi vogliono visualizzare dei contenuti bloccati si collegano con un nome utente e password al nodo-provider Psiphon, che li collega a sua volta all'informazione richiesta. Poiché l'intera transazione è crittata e il processo rimane privato, è difficile per le autorità individuare e bloccare i nodi Psiphon. Inoltre il protocollo utilizzato da Psiphon è l'Https che essendo in uso per le transazioni finanziarie non può essere bloccato indiscrinatamente dai provider. ...... continua (28 marzo 2008) Metti una noce in lavatriceCuriosando in rete mi sono capitato sul sito www.lavanoci.it dove viene descritto un procedimento per ricavare sapone dalle sapindus mukorossi che a quanto pare hanno lo stesso potere pulente del tradizionale detersivo. Sul sito 1Kg di noci viene venduto a 19 Euro e con 5 noci ci si fa un bucato sembra conveniente ed ecologico… Peccato che io e la lavatrice abbiamo un cattivissimo rapporto….
Comunque guardando questo e altri siti mi è venuta in mente una stupida domanda cosa faccio per ridurre, nel mio piccolo, il problema dell’inquinamento. Mi sono accorto che se si elimina la raccolta differenziata, il non sprecare acqua quando mi lavo i denti e il risparmiare sulla corrente elettrica utilizzando le lampade a basso consumo non mi ammazzo certo di fatica per migliorare il mio stile di vita. Nei prossimi mesi proverò a stare più attento alle cose che faccio in modo da inquinar meno. Vi terrò aggiornati. Sarei anche curioso di sapere quali sono le abitudini a cui siete disposti o avete già cambiato per avere un mondo più pulito magari mi date qualche buona idea :)
PS: So già che il sacrificio più grande sarà quello di provare ad appendere le chiavi della macchina al chiodo March 29 Un nuovo musicista da aggiungere al mio IPodGrazie a Euterpe che mi ha folgorato lungo le vie di YouTube e una lunga chiacchierata telefonica durante la quale sono state spese parole di elogio per questo, dicono, famoso cantante
Padre della Notte
Malgrado Poi
libero nell'aria
Ricicliamo le FerrovieAnche nel nostro paese i mutamenti delle abitudini dei viaggiatori ha fatto si che migliaia di chilometri di linee ferroviarie siano messe in disuso. Una parte della storia industriale e culturale del paese fatta di paesaggi mozzafiato, piccole stazioni((spesso di pregevole fattura e collocati in posizioni strategiche) che collegavano borghi e villaggi rurali. Senza parlare della perdita di vere e proprie opere ingegneristiche quali ponti, viadotti, gallerie. Un patrimonio da tutelare e salvare nella sua integrità, trasformandolo, magari, in percorsi verdi per la riscoperta e la valorizzazione del territorio o ripristinando il servizio ferroviario magari organizzando piccole e sporadiche treno-ecursioni . (idea ripresa da http://www.ferrovieabbandonate.it/index.php)
Alcuni link interessanti:
http://users.unimi.it/~agra/ingag/greenways/italian/libro_ferrovie.htm
http://www.ferroviedimenticate.it/img/carta_ferrovie_disuso.gif (Mappa delle linee dismesse in Italia) March 28 Borsa per smemorati croniciPenso di aver trovato una soluzione alla mia cronica capacità di dimenticare le chiavi di casa sulla mensola della cucina e i miei due cellulari ovunque li posi... in attesa di una versione maschile se qualche ragazza ha il mio stesso problema potrebbe acquistare una ladybag, che grazie alla tecnologia RFID controlla se si è impossesso di chiavi, telefonino e portafoglio. In sostanza quando nella borsa avete posizionato i tre fondamentali oggetti sul lato della borsa apparirà un bel sorriso altrimenti .... PS: Tutto ok se si vive in un posto tranquillo ma cosa succede se si prende un tram dove "lavora" qualche borseggiatore?
March 27 Alla riscoperta della poesia (quando Erato ci mette lo zampino)Ammetto la mia totale ignoranza in materia, la letteratura non è l'argomento in cui sono più ferrato, tuttavia spinto dalla curiosità generata da alcune chiacchierate con mia sorella e mia mamma ho ripreso da uno dei miei "scaffali dimenticati" l'antologia che utilizzavo o meglio che avrei dovuto utilizzare il secondo anno di liceo. Dopo una bella spolverata ho iniziato a sfogliarla leggiucchiare qua e la. Alcune poesie, soprattutto di autori italiani vissuti tra la fine dell'800 e i nostri giorni, hanno attrato la mia attenzion. Tra queste una mi ha colpito particolarmente:
Ho sceso, dandoti il braccio, almeno un milione di scale
Montale (dal Satura)
Appena letta mi ha messo i brividi e la frase “Ho sceso, dandoti il braccio, almeno un milione di scale e ora che non ci sei è il vuoto ad ogni gradino” risuona ancora nella mia testa come se fosse un il ritornello di una canzoncina è di una semplicità disarmante e pure colpisce direttamente il cuore. March 26 Muse: una new entry“Le Muse (in greco Μοῦσαι, -ῶν, in latino Mūsae, -arum) sono i nove personaggi della mitologia greca e romana, figlie di Zeus e di Mnemosine, o, secondo un'altra versione, di Gaia (Terra) e Urano (Cielo) rappresentanti l'ideale supremo dell'Arte, di cui erano anche patrone.”
Normalmente le informazioni di wikipedia sono sempre più che affidabili tuttavia mi sento di dover dissentire riguardo al numero complessivo delle muse che per me son dieci e non nove come sopra riportato. Si lo so lei è ancora una musa apprendista (ovvero una musetta) tuttavia si è meritata a suon di buoni consigli e un'infinita di pasienza un posto tra le sue più blasonate sorelle. Ignoro se sia figlia di Zeus e di Mnemosine o di Gaia e Urano, ma sono contento di esserle amico.
Ps: poi un giorno dovrà spiegarmi se davvero ascolta tutto quello che dico o qualche volta, essendo solo una semidea, cede alla tentazione e lascia la cornetta sul cuscino fingendo di sentire March 22 E se sono i genitori ad aver bisogno del nostro aiuto?Da un mese a questa parte ho iniziato a vedere la vita in una nuova prospettiva. Prima, anche se non era vero, avevo l’impressione che qualunque cosa io facessi esistevano due persone alle quali poter chiedere sempre conforto ed aiuto. Una sorta di “rete” che ti protegge ogni qualvolta cadi e ti consente di scusarti con il pubblico riprendere il trapezio e continuare la tua esibizione con la certezza che nulla di brutto può accadere. Ora questa rete si è rotta e io dovrò esibirmi senza alcun tipo di protezione limitando le mie mosse e le mie piroette così da esser sempre sicuro di non farmi veramente male. Lo so prima o poi viene sempre un momento della vita nel quale ognuno deve prendersi le proprie responsabilità ma alcuni mutamenti sono così fulminei e inaspettati che ti lasciano la stessa sensazione di un cazzotto allo stomaco ben assestato. Soprattutto se si devono prendere decisioni importanti in poco tempo e senza la necessari conoscenza medica. Fortunatamente non sono solo ho sempre vicino mio padre e mia sorella con i quali condividere i miei dubbi e le mie incertezze peccato che si debba scoprire il vero valore delle cose solo nel momento del bisogno February 01 direzione weekendPer la politica dei piccoli passi, rimanendo in tema, il mio primo obbiettivo sarà quello di navigare senza esitazione alcuna verso un weekend di riposo e meditazione ...
immagine presa in prestito da orsociccione January 31 Cambiare o non cambiare?Momento difficile …spendi buona parte della tua vita a costruirti un futuro e a renderlo il più possibile coincidente con quello che ti sei sempre sognato e poi in un attimo ti rendi conto che sei riuscito ad ottenere è ben altra cosa. Mi sento come quel bambino che profonde tutto il suo impegno nel seguire una farfalla e quando lei si ferma e lui effettua il salto per prenderla quando apre le mani le trova vuote (gli animalisti tireranno un sospiro di sollievo :) ). In questo fase della mia vita, per utilizzare una metafora a me cara, sto mollato ad uno ad uno tutte le cime che mi tenevano ben saldo al porto delle mie certezze e ora sto iniziando la piena navigazione cercando di seguire una rotta non ancora tracciata su carte ancora da redigere. A dire il vero avrei fatto volentieri a meno di “ripartire” ma l’approdo da me scelto, hai me, non è uno dei migliori quindi dopo ben sei anni di riposo è giunta l’ora di armare le vele e metter mano ai winch cercando di favorire venti e correnti così da allontanarsi il più rapidamente possibile dal turbinio dei rimorsi e dei rimpianti. Fortunatamente non sono solo ma ho un buon equipaggio, vecchi e nuovi amici che in non poche occasioni mi hanno stupito per la loro disponibilità e pazienza a loro va un sincero ringraziamento.
PS: Magari alla fine faccio solo un giretto fuori dal porto e mi accorgo che non val la pena di partire ma per ora tutto e pronto si inizia a levar l’ancora vi terrò aggiornati su ulteriori evoluzioni future e sui porti che visiterò. January 27 Cena con i parentiJanuary 25 Cambiano gli anni ma le abitudini restanoEriadam ha riassunto completamente il mio stato d'animo in questo momento e mi ha fatto scoprire una canzone che ignoravo totalmente (non sono un grande esperto di musica)
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