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October 31
Be fino a poco tempo fà mi sarei accontentato di aspettare insieme ai miei cuginetti i regali del vecchio grassone con la barba bianca e il tutu rosso ma ora ho 59milioni di motivi per aspettare il 29 Dicembre.
Volete saperne di più allora ascoltate http://www.la7.it/blog/post_dettaglio.asp?idblog=15&id=1213
E se non vi và posso sempre invitarmi a Castiglione del Genovesi al torneo di play station più caro ops volevo dire più ricco che io conosco a questo paesello abbiamo regalato TUTTI NOI circa 200000 Euro (minuto 7:29 del video). Badate bene nulla da eccepire sullo stanziamento ma solo sulla motivazione e sullo scopo va be giochiamoci su :-) October 24
Ok è vero ieri è partita la nuova missione dello Shuttle il cui scopo è quello di ampliare la Stazione Spaziale Internazionale e compiere importanti esperimenti scientifici che … BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA BLA .
Ma COSA DAVVERO INTERESSANTE è che con i sette astronauti viaggia un oggetto che definirei mitico: la spada laser di Luke Skywalker, usata dall'attore Mark Hamill, nel film dal titolo <<Il ritorno dello Jedi>>; dopo il viaggio spaziale, sarà messa in mostra allo Space Centre di Houston.
Io sono stato sempre un fan di Guerre Stellari e la visone di quei filmi ha anche segnato, in parte le mie scelte lavorative nello studio e nel lavoro.
Purtroppo non faccio l’astronauta ma almeno alla lontano mi occupo di Satelliti e di “spazio”. E voi da cosa siete stati influenzati ???? Quale programma televisivo e/o Film ha segnato la vostra vita? Citazione leggo
Il golpe bianco Costituzione della Repubblica Italiana, art. 3: “Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge”. Art. 25:“Nessuno può esser distolto dal giudice naturale precostituito per legge”. Art. 101: “La giustizia è amministrata in nome del popolo. I giudici sono soggetti soltanto alla legge”. Art. 104: “La magistratura costituisce un ordine autonomo e indipendente da ogni altro potere”. Art. 107: “I magistrati sono inamovibili”.
E’ ancora in vigore, la Costituzione della Repubblica Italiana che sta per compiere 60 anni? Sì, formalmente lo è ancora. Di fatto, non più. Quel che sta accadendo tra Roma e Catanzaro è una sorta di golpe bianco che, diversamente dai golpe-golpe, mantiene la parvenza della legittimità.
Il ministro della Giustizia ha la facoltà di ispezionare un magistrato, di proporlo al Csm per una sanzione disciplinare o per un trasferimento immediato. Il procuratore capo ha la facoltà di revocargli la delega su un’indagine e il procuratore generale di avocargli un fascicolo. Nessuno ha violato la legge, nella guerra scatenata da pezzi del potere politico e giudiziario contro il pm Luigi De Magistris. Tutte le carte sono a posto, anche se il risultato finale di queste azioni legittime è clamorosamente incostituzionale.
Anche lo smantellamento del pool antimafia di Falcone e Borsellino, vent’anni fa, fu affidato a quelli che Alfredo Morvillo, magistrato e cognato di Falcone, definì “i professionisti della carte a posto”. Anche allora pezzi di potere politico, giudiziario e malavitoso chiusero violentemente la stagione delle indagini che stavano alzando il tiro ai piani superiori, ma senza mai mettere il piede in fallo: tutto formalmente ineccepibile. Paolo Borsellino denunciò tutto in una drammatica intervista all’Unità e a Repubblica, e fu trascinato a discolparsene dinanzi al Csm. Il deviato era lui che aveva parlato, non i professionisti delle carte a posto che stavano uccidendo la lotta alla mafia. Oggi i deviati sono De Magistris e Clementina Forleo, per aver denunciato in tv l’isolamento dei giudici che s’imbattono nei reati dei potenti.
Archiviata frettolosamente la breve parentesi del pool Mani Pulite e del pool antimafia di Caselli, dalla metà degli anni '90 i professionisti delle carte a posto son tornati a colpire: prima con la Bicamerale e le leggi ad personas dell’Ulivo (1996-2001), poi con quelle ad personam di Berlusconi (2001-2006), tentando di riscrivere la Costituzione, l’ordinamento giudiziario, il codice penale e di procedura cosicchè la legge non fosse più uguale per tutti. Ma sono riusciti soltanto a sfasciare la giustizia per tutti. Non ad abrogare l’articolo 3, contro il quale – grazie al rigore della Corte costituzionale e alla schiena dritta di pochi magistrati – si sono infrante decine di leggi-vergogna. Così, da un anno e mezzo, si è tornati all’antico. Alle vecchie veline e vaseline democristiane, che non toccavano né la Costituzione né i codici, anzi formalmente li rispettavano e li ossequiavano. Come ai tempi del fascismo, che non toccò la giustizia ordinaria ma si limitò ad affiancarle il Tribunale speciale per i delitti politici. Tanto si sapeva che una magistratura culturalmente e socialmente omologata alle classi dirigenti, perlopiù asservita o intimidita dagli altri poteri, avrebbe saputo isolare le eventuali “teste calde”. Poi, quando a fine anni 60 spuntarono i primi magistrati di nuova generazione e si misero in testa di far rispettare la legge anche dai politici, dagl’imprenditori e dagli apparati dello Stato, furono bollati come “pretori d’assalto” e “toghe rosse” per isolarli come “deviati” dalla corporazione togata: quella “buona”, che non vede-non sente-non parla. La casta degli ermellini fece il resto: i procuratori capi levavano le inchieste ai pm troppo indipendenti, i procuratori generali le avocavano, la Cassazione le trasferiva nei porti delle nebbie e delle sabbie perchè riposassero in pace. Fu così per le schedature alla Fiat, per piazza Fontana, per la loggia P2, per i fondi neri dell’Iri e così via. Poi, grazie al ricambio cultural-generazionale e a un ordinamento giudiziario che affidava non più ai capi,ma a tutti i pm il “potere diffuso” dell’azione penale, la magistratura divenne qualcosa di simile a quanto previsto dai costituenti. E la legge, almeno ogni tanto, sembrò davvero uguale per tutti.
Ora si torna all’antico. Mastella, che viene da lontano e ha tra i suoi consiglieri Giulio Andreotti, l’ha capito. Si è subito garantito la non belligeranza delle correnti dell’Anm, imbottendo il ministero di loro rappresentanti. Infatti, dopo un anno e mezzo di disastri e di malcontento dei magistrati di base, il sindacato delle toghe non ha scioperato nemmeno un minuto. Nemmeno quando, tradendo le promesse, il governo ha mandato in vigore l’ordinamento giudiziario Berlusconi-Castelli con qualche ritocco che non sfiorava i punti che più ledono l’indipendenza della magistratura: pieni poteri ai procuratori capi e generali, che tornano padroni assoluti dell’azione penale, con facoltà di revoca e di avocazione dei fascicoli; ampi poteri al ministro, compreso quello di chiedere al Csm il trasferimento urgente dei magistrati. L’ordinamento Berlusconi-Castelli-Mastella passa a fine luglio 2007. De Magistris è la prima cavia che ne sperimenta sulla sua pelle entrambe le deliziose novità. Scopre un comitato d’affari che si spartisce miliardi europei per depuratori mai fatti (inchiesta “Poseidone”) e ruota attorno a politici di destra e sinistra. Tra questi, l’onorevole forzista Giancarlo Pittelli, socio del figlio della convivente del procuratore Mariano Lombardi. Per mesi il pm è bersaglio d’interrogazioni parlamentari. Una sua perquisizione va a vuoto perché gl’indagati hanno avuto una soffiata: una fuga di notizie che De Magistris attribuisce proprio dal procuratore Lombardi. Che, appena viene indagato l’amico Pittelli, toglie il fascicolo “Poseidone” a De Magistris.
Questo, intanto, porta avanti un’altra indagine (“Why not”) su altri fiumi di denaro drenati da un altro comitato d’affari: politici, massoni, faccendieri e ufficiali, alcuni legati (anche telefonicamente) a Prodi e a Mastella. Qualcuno dalla Procura passa a “Panorama”, settimanale berlusconiano, la notizia che Prodi è indagato e Mastella è stato indirettamente intercettato con due indagati eccellenti: il numero due della Compagnia delle Opere Antonio Saladino e l’ex piduista Luigi Bisignani. Mastella sguinzaglia gl’ispettori contro De Magistris, che è vittima delle fughe di notizie ma ne viene incolpato lui stesso. Poi chiede al Csm il suo trasferimento cautelare urgente. Dice che è “un atto dovuto”, imposto dalla legge. Ma la legge l’ha fatta lui e non gli impone un bel nulla: gli dà semplicemente facoltà. Il Csm non ravvisa alcuna urgenza e rinvia tutto al 17 dicembre. Il pm si rimette all’opera e si avvia a chiudere l’indagine con l’ultimo atto imposto dalla legge: l’iscrizione di Mastella per truffa, abuso e finanziamento illecito. Ma anche questo atto segreto finisce sui giornali, anzi su uno: “Libero”, dove si occupa della faccenda Renato Farina, il giornalista-spione che prendeva soldi dal Sismi ed è molto legato alla Compagnia delle Opere. Senza quella fuga di notizie illecita, nessuno – tranne i vertici della Procura – saprebbe che Mastella è indagato. Grazie alla fuga di notizie, un soggetto non titolato a sapere, il procuratore generale Dolcino Favi, viene informato e avoca il fascicolo “Why not”. Motivo: il pm è “incompatibile” in quanto “personalmente interessato” all’inchiesta. In pratica ce l’avrebbe con Mastella che ha chiesto il suo trasferimento. Così le cause si confondono con gli effetti: il ministro persecutore diventa perseguitato e il pm perseguitato diventa persecutore. Ma, formalmente, le carte sono a posto. Il Pg ha preso una decisione che poteva prendere, anche se non ne aveva motivo. E, anche se ha sbagliato, cosa fatta capo ha. L’inchiesta “Why not” dovrà ripartire da capo nelle mani di un sostituto Pg che impiegherà mesi per studiarsi gli atti e già sa cosa gli capiterà se sposerà la linea De Magistris: verrà a sua volta attaccato, ispezionato, deferito al Csm, proposto per il trasferimento. Dunque, se non è masochista, gli conviene lasciar perdere, voltarsi dall’altra, archiviare. Il golpe bianco è compiuto. La Costituzione è ribaltata, senza neppure sfiorarla.
Ora De Magistris si appella al presidente del Csm, cioè al capo dello Stato. Un altro presidente della Repubblica e del Csm diceva: “Oggi la nuova Resistenza consiste nel difendere le posizioni che abbiamo conquistato, nel difendere la Repubblica e la democrazia. Oggi ci vogliono due qualità: l’onestà e il coraggio. Quindi l’appello che faccio ai giovani è questo: cercate di essere onesti prima di tutto. La politica dev’essere fatta con le mani pulite! Se c’è qualche scandalo, se c’è qualcuno che dà scandalo, se c’è qualche uomo politico che approfitta della politica per fare i suoi sporchi interessi, deve essere denunciato”. Si chiamava Sandro Pertini. October 22 Supponiamo che alla stazione di Milano o di Napoli scendendo dal vostro treno si avvicini un signor vestito con cappotto di Armani, Rolex d’oro, occhiali e scarpe Prada e vi chiedesse l’elemosina voi che fareste?
Io rimarrei quanto meno perplesso e non so come mi comporterei magari penserei ad una ben organizzata Candit camera e magari mi farei una bella risata.
Be tutto questo in realtà accade ogni anno quando qualcuno di noi decide di versare 8x1000 alla chiesa cattolica infatti citando l’inchiesta del giornale la Repubblica :
“Su cinque euro versati dai contribuenti, la conferenza dei vescovi dichiara di spenderne uno per interventi di carità in Italia e all'estero (rispettivamente 12 e 8 per cento del totale). Gli altri quattro euro servono all'autofinanziamento. Prelevato il 35 per cento del totale per pagare gli stipendi ai circa 39 mila sacerdoti italiani, rimane ogni anno mezzo miliardo di euro che il vertice Cei distribuisce all'interno della Chiesa a suo insindacabile parere e senza alcun serio controllo, sotto voci generiche come "esigenze di culto", "spese di catechesi", attività finanziarie e immobiliari. Senza contare l'altro paradosso: se al "voto" dell'otto per mille fosse applicato il quorum della metà, la Chiesa non vedrebbe mai un euro”
E questo sarebbe ancora accettabile se non fosse che (sempre da Repubblica) : “la Chiesa cattolica costa in ogni caso ai contribuenti italiani almeno quanto il ceto politico”
Che sono sicuramente ben spesi visto che “Oltre quattro miliardi di euro all'anno, tra finanziamenti diretti dello Stato e degli enti locali e mancato gettito fiscale. La prima voce comprende il miliardo di euro dell'otto per mille, i 650 milioni per gli stipendi dei 22 mila insegnanti dell'ora di religione ("Un vecchio relitto concordatario che sarebbe da abolire", nell'opinione dello scrittore cattolico Vittorio Messori), altri 700 milioni versati da Stato ed enti locali per le convenzioni su scuola e sanità. Poi c'è la voce variabile dei finanziamenti ai Grandi Eventi, dal Giubileo (3500 miliardi di lire) all'ultimo raduno di Loreto (2,5 milioni di euro), per una media annua, nell'ultimo decennio, di 250 milioni. A questi due miliardi 600 milioni di contributi diretti alla Chiesa occorre aggiungere il cumulo di vantaggi fiscali concessi al Vaticano, oggi al centro di un'inchiesta dell'Unione Europea per "aiuti di Stato". L'elenco è immenso, nazionale e locale. Sempre con prudenza si può valutare in una forbice fra 400 ai 700 milioni il mancato incasso per l'Ici (stime "non di mercato" dell'associazione dei Comuni), in 500 milioni le esenzioni da Irap, Ires e altre imposte, in altri 600 milioni l'elusione fiscale legalizzata del mondo del turismo cattolico, che gestisce ogni anno da e per l'Italia un flusso di quaranta milioni di visitatori e pellegrini. Il totale supera i quattro miliardi all'anno, dunque una mezza finanziaria, un Ponte sullo Stretto o un Mose all'anno, più qualche decina di milioni.”
autore: Altan
October 17 Normalmente io compro i prodotti solo seguendo il mio gusto e non badando all'edichetta ma forse sarebbe una buona idea prestare un occhio a cosa comprare dal momento che così possiamo aiutare i piccoli produttori tagliati fuori dal mercato globalizzato. Infatti dal 13 al 21 ottobre 2007 presso 3000 punti vendita di Auchan, B'io, Coop, Conad , Crai e Naturasì, ma anche presso le librerie Feltrinelli con incontri sul tema e le filiali della Banca Etica è possibile acquistare i prodotti del commercio equo solidale, che di solito trova posto solamente nei negozi specializzati. Quindi occhio all'edichette e mi raccomando scegliete bene ;-) forse in questo modo potremmo scorire dei nuovi sapori a cui poi non sapremo rinunciare. 
A volte le notizie interessanti sono le più SILENZIOSE e passano inosservate ho scoperto grazie all'Ign De Feo (sempre molto attento alle questioni ambientali) che esiste un posto da visitare a un tiro di schioppo da noi. GÜSSING - La città dell'utopia è arrampicata sulle colline del Burgerland, nell'Austria più profonda, ai confini con l'Ungheria, tra campi di mais e foreste di pini. Si chiama Güssing, ha quattromila abitanti e un profeta: Rheinard Koch, 46 anni, un ingegnere alto due metri e quattro che giocava a basket nella nazionale austriaca e che ha realizzato il sogno di trasformare il paese dove è nato in un'isola pulita che produce da sé, con quello che la natura gli mette a disposizione, tutta l'energia di cui ha bisogno. Il sole, il legno, il mais, i grassi vegetali, i rifiuti, a Güssing si trasformano in riscaldamento, elettricità, gas, carburante per le auto. .... (estratto da Repubblica) 
October 16 Ammetto che non è "farina del mio sacco" e cito subito la fonte Elgigio's pit ma la notizia mi ha colpito davvero e volevo condividerla con tutti voi. Ora possiamo mettere in soffitta il povero Froid e tutte le sue teorie e passare all'auto interpretazione delle manifestazioni oniriche. Tutto grazie ad un Software reperibile al link:
http://www.magiaitalia.it/servizi/sogni/sogni.htm
Io ai me sogno pochissimo e quindi sono la cavia meno indicato per testarlo ma se qualcuno di voi vuole provare sono proprio curioso di sapere se funziona .
Magari se non è soddisfatto del risultato può sempre provare a raccontarlo a tutti noi così si prova ad analizzarlo insieme.
Salvador Dalì "Sogno" 1944
October 15
Ho sempre pensato che il NOBEL sia una cosa seria e che chi lo vincesse, come anche le persone che lo assegnano, fossero al disopra di “ogni ragionevole dubbio” .
Tuttavia l’assegnazione del premio nobel per la pace all’Ex vice presidente Albert Arnold Gore mi lascia senza parole.
Io ho letto le motivazioni e a dire il vero non le ho proprio capite e più mi sforzo più mi allontano dall’agognato risultato. Io non riesco a dare risposta a queste domande:
- che cosa centra la difesa dell’ambiente con il NOBEL per la PACE?
- che hanno in comune Al Gore, Yitzhak Rabin e Nelson Mandela ? (Tanto per citare i primi che mi vengono in mente).
- se le sue teorie sono tanto all’avanguardia perché non dargli il nobel per la FISICA ?
- ci siamo dimenticati che lui era il più falco dei falchi tra i democratici quando bisognava attaccare l’IRAK? (che strano pacifista)
- quale politica a favore della pace ha messo in campo quando aveva veramente il potere politico di imporla?
Se continua così allora anche Bush ha qualche speranza di ambire al nobel......e poi dicono che i raccomandati sono solo gli italiani

October 05 Ecco cosa si sono inventati gli Americani del MIT per raggranellare qualche spicciolo 
Nom è una mia scoperta e ammetto tutta la mia invida nei riguardi della "Piccola Flo" che ha un un bellissimo BLOG.
E' un venerdì ed è già sera quando arriva la notizia: "Oggi è stato lanciato con successo il primo satellite artificiale della Terra. Il razzo che lo ha trasportato gli ha impartito la velocità orbitale di ottomila metri al secondo e ora lo SPUTNIK sta compiendo i suoi giri intorno alla Terra e può essere osservato tra i raggi del Sole nascente e del Sole al tramonto" (Radio Mosca 03/10/1957 ore 23:00).
Visto che grazie ai satelliti mi guadagno da vivere :-) non poteva mancare sul mio blog una piccola festa di comleanno al precursore di tutti i sistemi spaziali.A questo punto mi verrebbe da porvi una domanda "qual'è l'evento, anche meno eclatante, che ha segnato per sempre la vostra vita?"
October 02 Che tristezza ho appena saputo che sabato 29 Settembre Daniele Silvestri si è esibito alla Notte Bianca di Caserta ho perso un'altra occasione di sentire le sue canzoni dal vivo ...........
"non sono daccordo con quanto dici ma mi batterò fino alla morte affinchè tu lo possa dire" (Voltaire)
Per chi vive in una democrazia o presunta tale questo motto dovrebbe essere considerato uno dei punti fermi nella vita di un uomo. Un assioma assoluto che regoli l'intersezioni delle singole vite e dal quale ognuno non puo' transigere.
Invece democratici di provincia ci accontentiamo di curare il nostro orticello sensa pensare che in altre parti del mondo c'e' gente che ha bisogno di tutto l'aiuto possibile per affermare un semplice diritto quello alla LIBERTA'.
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